e riflettendo sull'arte in generale
e sulla mail art in particolare
ho avuto il flash delle immagini che vedete qui sotto:


In questo decennio, si è sempre più accentuata l'omologazione e l'assorbimento nel mercato dell'arte di artisti o gruppi di artisti che fino a poco tempo prima gravitavano nel mondo sommerso dell'underground. Un caso per me eclatante: la street art che abbandonati i temi e gli ambienti sociali è entrata nelle gallerie d'arte trasformandosi in decorativismo... L'arte postale, anche se per sua stessa forma mantis rifiuta il concetto commerciale, si è in parte involuta in questa spirale "buonista" e "intimista", cadendo spesso nella ricerca del "grazioso" e perdendo di vista i contenuti...
Forse entrando in tempi bui di recessione e disagio sociale saprà ritornare a questi concetti?
Insomma l'arte postale è tenero gattino o gatto selvaggio...?
Permalink Risposto da Lancillotto Bellini su 26 Novembre 2008 a 14:55
Permalink Risposto da Claudio Romeo su 26 Novembre 2008 a 15:10 

Permalink Risposto da Christine Tarantino su 26 Novembre 2008 a 15:42 
Permalink Risposto da Claudio Romeo su 26 Novembre 2008 a 17:17 
Permalink Risposto da silvia su 26 Novembre 2008 a 16:22 
Permalink Risposto da silvia su 28 Novembre 2008 a 18:23 
Permalink Risposto da Peter Dowker su 26 Novembre 2008 a 16:39
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