Dodo/Dada ARTE POSTALE

_________Rete italiana di Arte Postale_______

Nei giorni scorsi ho ricevuto il n° 63 di El Mail Tao (Internationale Journal on Mail-Art-History today), rivista di assemblaggio presente nel network dal 1998 che nelle sue pagine ha ospitato oltre 300 artisti di 30 paesi.
Tra i vari interessanti lavori c'è anche questa
LETTERA APERTA AL NETWORK

Ho constatato e constato quotidianamente che la documentazione di certi progetti, azioni sono basate sulla cronaca e non sulla storia. Per essere più chiari vedo indicati come mail artisti fondamentali persone marginali del Network. Marginali perché da poco nel circuito, in modo fuggevole e quindi non significante. Ma spesso coloro che si innamorano e scoprono da poco la Mail Art incappano, per scarsa informazione, in queste situazioni e fanno riferimento alle ultime cose marginali come se fossero il fulcro di questa comunicazione. Ma non basta aderire in maniera fugace a qualche progetto per essere mail artista come non basta possedere una macchina fotografica e fare qualche scatto per essere fotografi. Ma la superficialità è la disgrazia del nostro tempo. Il traduttor dei traduttori non è ancora in pensione.

GIANCARLO DA LIO
Essendo "lettera aperta" a tutti noi reputo importante pubblicarla, e sopratutto trovo indispensabile dare un proprio contributo/parere a questo spunto di discussione.

Tag: aperta, discussione, lettera

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Risposte a questa discussione

..."L'intelligenza collettiva del network è grande .... e a tutti è consentito crescere..." Caro Claudio e amici tutti : questa frase in tutta la discussione mi è rimasta nel cuore( sarò ingunuo(?) ...) e ho pensato : ecco perchè mi trovo bene nella m.a. e non nelle "galleriucce" della mia provincia "Savona-Albisola" !!!!
ma da voi devo ancora imparare molto!!!

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Vedi Silvia, io condivido gran parte dei ragionamenti e del tuo entusiasmo sulla Mail Art (non avrei mai messo in piedi DodoDada se non avessi questi "impulsi"). Però bisogna essere realisti, l'arte postale è una grande Utopia realizzata, ma essendo fatta da persone che son fatte ognuno con una propria storia, un modo di vedere e pensare, una propria cultura (nel senso piu' generale del termine) vi possono essere diversi modi di vedere le cose e d'interpretarle... Probabilmente dovremmo pensare all'arte postale come specchio di una vita futura dove ognuno pur mantenendo le proprie specificità (includendo pregi e difetti) si relaziona/confronta con gli altri in modo pacifico e civile per crescere sia personalmente che globalmente...
Quindi nessuno stranimento, questa è la vita...
Ciao
Claudio

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Cara Silviotta,
avevo compreso che tu non intendevi "censurare" le descussioni!
Quello che semplicemente volevo esprimerti che per certi versi anche l'arte postale ha in se alcuni "difetti" e che caratterialmente non siamo ne Santa Teresa di Calcutta e nemmeno Ghandi, forse alcuni miriano a questo ma la strada e luuuuuuuunga molto luuuuuuuunga.... ;-)
Sono felice che tu abbia trovato quei libri... A questo proposito, non acquistare "Il mezzo e il messaggio" di Castaldi, Ciani e Guarnaccia te lo invio io.
Un abbraccio "scricchiolante"
Claudio

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Che dire, GRAZIE. Attendo con fremito la tua posta e saprò ricambiare.
Intanto, ricambio l'abbraccio rumorosamente: "scrick, scrock..."
Ciao S.

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NON MOLLARE ! Cara Silvia... nella mail art c'è posto per tutti! ognuno da quello che ha... e se la cultura bastasse x diventare artisti, basterebbe laurearsi, magari più volte... ma non è così .tu dalla foto mi sembri molto giovane .io oggi ho compiuto 60 anni ...sono ancora molto ignorante ma alla tua età ...credimi ero un disastro totale ...eppure qualche cosina sono riuscito a fare... e ho davvero tanti amici...se ti senti artista insisti senza
paura ed eccessiva modestia... un abbraccio. bruno

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Cara Silvia,
ogni tuo intervento è gradito!
Ciao
Claudio

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Certo è che i mutamenti sono difficili da accettare! Come dover cambiare abitudini e modi di pensare! E qui si vede molto bene quanto la conservazione lotti disperatamente contro la rivoluzione in atto. I principi ed i metodi della mail art sono la rivoluzione per la nostra società (vedi le risatine dei galleristi... di Bruno -a proposito i miei più sinceri auguri di buon compleanno- o i distinguo e le titubanze di altri). Mai dimenticare i principi ispiratori; un'arte che non si vende, un'arte che non si giudica, un'arte che tutti possono fare... Io venivo da un mondo fatto di classifiche, di mercanti e di merci e la mia azione artistica diventava secondaria, quando ho iniziato a fare Arte Postale ed ho incontrato un gruppo di artisti aperti alla comunicazione, nessuno mi ha chiesto curricula o referenze o mi ha detto di pagare delle tasse per partecipare, invece mi ha fatto scoprire il dono, lo scambio, la libertà del fare, la ricchezza del confronto: ed è in questo che io ho visto una via d'uscita da un mondo vecchio e soffocante, ed è questo che oggi tento di mettere in pratica e comunicare.

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Caro Franco,
quanto hai ragione! Con la tua pacata forza hai espresso una opinione condivisa (quasi da tutti) e condivisibile (almeno da me certamente). Un pensiero che riafferma i valori iniziali dell'arte postale e che accetta le istanze (opportunità) che questa epoca ci offre.
GRAZIE FRANCO!
Ciao
Claudio

Rispondi

Sono perfettamente in sintonia con Franco, per me gli artisti postali sono tutti uguali ( fà anche rima), apprezzo il lavoro di quelli storici come quello degli ultimi arrivati, se fatto con lo spirito giusto che è quello della MAIL ART( e non stò a ripetere).
i miei principi( sottolineo i miei)
1) NIENTE MAESTRI( e questo spesso viene a mancare, non si sale in cattedra per condividere!)
2) NIENTE CLASSIFICHE
3) NIENTE GIUDICI
Mail ART è fondamentalmente COMUNICAZIONE E CONDIVISIONE
Amici cari attenti alle voglie di protagonismo, non sono in sintonia con l'ARTE POSTALE.
un abbraccio

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Silvia, questa uscita “tendenzialmente discriminante” lascia stranito anche me.
Forse chi è troppo innamorato della MA pensa di difenderla dagli sguardi e dalle carezze di chi arriva dopo di lui, e non si accorge di limitare qualcosa che vive solamente se condiviso.
Forse convinto di salvaguardare la MA finisce per contrastarne l’apertura democratica ed egualitaria che le da vita, come l’innamorato geloso che segrega l’amata e arriva fino ad ucciderla perchè non sia di nessuno.
Meno poeticamente... comprendo il tuo dubbio finale per esserci passato fin da quando sono nate le prime “discussioni” su dododada. Pur seguendolo dalla nascita (anzi dall’uovo) sono uno degli ultimi iscritti anche per la “discriminazione” di certi interventi. Solo pochi giorni fa ho deciso di accantonare il dubbio facendomi scudo della dichiarazione d’intenti della home page “Punto d’incontro e confronto per quelli che hanno praticato praticano e praticheranno Arte Postale” .
Credo molto all’utilità di queste discussioni, all’utilità del confronto appunto, e alla libertà (per chi lo desidera) di conoscere le motivazioni, le origini, i legami, l’evoluzione della MA, dell’Arte in generale, di ciò che si fa e si intende fare. E questo, lo sai meglio di me, puoi farlo anche su altre rotte. Su questa, volendo, potremmo fare un tratto insieme.
Questa è una delle possibilità offerte da dododada; e non è poco.
lucio

ps, regalo cv, fammi sapere se sei interessata ;-)

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Ciao Mariano, condivido molto quanto hai scritto; ciò che mi attira dell'arte postale è soprattutto la mancanza di qualsiasi finalità utilitaristica....ovvero il non produrre per il mercato.
Trovo davvero orribile che anche in questo microcosmo di totale libertà espressiva ci sia qualcuno che voglia dare una definizione dell'autentico artista postale.
Ovviamente ci sono dei progetti di arte postale che ci possono attrarre più di altri, e ai quali si decide di partecipare...e in questo Claudio ha ragione, bisogna sentirsi in "sintonia" e qui entra in gioco il vissuto di ognuno di noi; tutto qui.
Per quel che mi riguarda non credo che la mail art abbia bisogno di maestri, nè di categorie....così come non ne ha bisogno l'arte in genere......anche se è sempre importante documentarsi, conoscere e sapere , ma anche questo è rimandato alla sensibilità di ognuno di noi....
Un saluto

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caro Claudio,
ti mando per posta terrena questa lettera aperta....
la lascio aperta intanto non ci metto dentro niente....
il messaggio o i messaggi (sui trafori) sono sulla parte anteriore...
e intanto ti saluto per via e-mail e per via ARTE POSTALE ITALIANA!

ciaoooooooooooooooooooooooooooooooooooo

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