Continuando una tradizione che si rinnova ogni 6 anni, iniziata col primo Congresso mondiale decentralizzato della Mail Art del 1986, per il 2010 - come puoi leggere sotto e in allegato - viene lanciata una campagna di incontri di "disintossicazione artistica", con finalità in qualche modo affini all'ART STRIKE di neoistica memoria:

eliminare il superfluo per tornare alle radici del nostro fare artistico,

verificarne la validità, anche a fronte di possibili rinunce,

in relazione alle emergenze di ordine etico,

ecologico ed economico che affliggono il pianeta.

Si tratta in questo caso,

nella pratica, di creare "sessioni terapeutiche"di incontro per mettere a fuoco queste problematiche.


ti senti oppresso da troppi inviti e progetti artistici? stanco di essere appesantito e rallentato da cattive tossine artistiche? ogni volta che due o più artisti si incontreranno nel corso del 2010 per discutere e/o promuovere una terapia ecologica dell’arte, si avrà una seduta di ART DETOX

TRE FACILI MOSSE PER UNA COMPLETA ESPERIENZA DI ART DETOX

1 - pensa a tutti gli eccessi artistici che ti impediscono di avere una vita creativa pura e salutare

2 - concepisci e organizza una tua seduta privata o pubblica di ART DETOX

3 - documentala e condividila con altri su http://artdetox2010.ning.com

approvato da la N-tità Associazione Artisti Postali Terminali i 14 Padroni Segreti del Mondo BAU / Punto Esponenziale

Visualizzazioni: 104

Allegati:

Rispondi

Risposte a questa discussione

Io mi sono iscritto!!!

Visit ART DETOX 2010
Non ero a conoscenza di questa iniziativa salutare!
condivido pienamente,
anche se mi sto tuffando in una overdose di contemporaneo a napoli...
facciamo pulizia mentale, visiva, intellettuale.
per una migliore qualità del tutto
Mi sembra una cosa molto interessante eliminare il superfluo anche nel campo artistico e crare questi incontri in posti più disparati per "disintossicazioni artistiche". e poi documentare il tutto. Segnalerò sviluppi sull'argomento. Benvenuto ART DETOX 2010.
Monica
Ciao Claudio,anch'io,nn ero a conoscenza di questa iniziativa che,trovo di grande interesse.
Approfitto x augurarti un Prospero ANNONUOVO,con meno "tossine".
Felice anno2010 a tutti i DODODADIANI!!!

-domenico.
mah?
- perchè la mail art non s'incazza con quanto stanno facendo o nazislam in iran?
- perchè la mail art non s'incazza contro il terroirismo islamico?
- perchè la mail art non s'incazza mcontro l'islam che significa sottomissione: sottomissione derlla donna e criminalizzazione dell'omesessualità?
------------------------------
perchè la mail art si sta facendo delle seghe?
Caro Vittorio,
con l'importante premessa che ognuno è liberissimo di pensarla come crede (è quest'assunto è bivalente), a mio parere se la mail art si sta "facendo seghe" tu sei tra le principali mani...!
In un tuo precedente forum hai attaccato aspramente Anna Boschi che aveve scritto " tra gli intenti della mail art spiccano in modo preminente quello sociale, politico e solidale e ne sono prova i progetti che circolano nel mondo dedicati alla pace, ai diritti umani, alla lotta contro i soprusi(*)", tu rispondevi "mi ribello ad una visione buonista e permissiva, quasi cattolica e comunista della mail art: questa deve essere ribellione, cattivo esempio, politicamente scorretto, guerra igiene del mondo (FTM),ecc."... A questo punto mi domando "a che gioco giochi"? Cosa stai facendo tu per tutto quello che hai elencato sopra? Oltre a lapidari post e lunghissimi proclami non ho visto... Forse hai organizzato in questo periodo marce, progetti, sit-in, manifestazioni per quanto sopra, hai realizzato mail art che hai divulgato... Se la risposta è si, scusami, non ne ero a conoscenza e DodoDada è aperta a divulgare idee di questo genere. Se invece la risposta è no, direi che il criticare in questo modo è piuttosto "ambiguo" e sopratutto sterile e dannoso...
Caro Vittorio, vedi questo mio intervento come una piccola anteprima del tema di questo forum: una disintossicazione di tutte le "menate" radical scic intellettualoidi salottiere, e un ritorno al fare concreto senza inutili "sparate".
Claudio

(*) Poi non dimentichiamoci che seppur esistono tanti progetti di carattere "politico/sociale" è pur vero che sono i lavori inviati individualmente a dare più o meno spessore alla chiamata. Se sul tema della pena di morte ad esempio ci sono persone che inviano "fiorellini, tette e culi" oppure materiali fotocopiati buoni per tutti i progetti, è chiaro che l'intento dell'iniziativa perde di forza...(C.R.)
concordo pienamente Claudio,
sul fatto poi se l'arte postale esiste ancora: se così non fosse, non saremmo qui a parlarne.
Meno paroloni e più fatti comunque: c'è proprio bisogno di disintossicarsi un po'!
ma l'arte postale c'è ancora?
il centenario del futurismo sta per andarsene - un giorno ancora per iscriversi alla pagina dedicata su facebook:
FUTURISMO 1909 2009 - dopo il 1 gennaio sarete fuori tempo massimo - ecco la presentazione della pagina stessa:
IL FUTURISMO COMPIE CENTO ANNI
Il manifesto del futurismo fu presentato ufficialmente il 20 febbraio 1909
IN TUTTO IL MONDO I MAILARTISTI RICORDANO L'EVENTO – ANCHE SU FACEBOOK 100 ANNI FI FUTURISMO

Lucca – Cogliendo l'occasione che per il centenario del Futurismo, tutti i mailartisti del mondo si sono mobilitati per l'evento, alla “Cesare Viviani” si è affrontato ancora una volta, l'aspetto culturale della nostra prima avanguardia, creando un “Omaggio al Futurismo”. Il Futurismo è fondamentale come movimento nella storia delle avanguardie europee, da esso si dipartono quasi tutte le ricerche artistiche del XX secolo. Il movimento ebbe il merito di porre al centro della sensibilità artistica temi che si sarebbero poi imposti in tutte le forme della produzione culturale: la velocità, la guerra, la metropoli, l'individuo. L'esaltazione della modernità andava di pari passo con il rifiuto della vecchia idea di un'arte d'élite, relegata agli spazi dei musei e della cultura aulica, sostituendo al culto del passato, la necessità di esplorare il mondo del futuro.
Probabilmente pochi sanno che il Manifesto di Fondazione del Futurismo, firmato da Filippo Tommaso Marinetti, fu pubblicato integralmente per la prima volta il 5 febbraio del 1909, sulla “Gazzetta dell’Emilia” e solo qualche giorno dopo il testo venne ripreso da altri quotidiani italiani, come “L’arena” di Verona e “Il Piccolo” di Trieste, fino al lancio mondiale su “Le Figaro” di Parigi il 20 febbraio, la data che è divenuta poi quella “ufficiale”. Marinetti fece di tutto per completare il documento entro la fine del 1908 per poterlo promuovere, con un evento mediatico mai visto, che oggi lo si chiamerebbe globale, all’inizio dell’anno nuovo. Ma il disastroso terremoto di Messina fece rinviare l’operazione, anche se il primo a pubblicare il testo fu comunque il giornale emiliano. Le ragioni di questa scelta avevano probabilmente un’intenzione provocatoria: Marinetti considerava, infatti, Bologna “la città più passatista d’Italia” e, da quel che si sa, all’apparizione del Manifesto, il capoluogo felsineo non si scompose più di tanto. Un’iniziativa inedita che si sarebbe potuta affrontare in Italia in questo centenario, poteva essere una mostra sul Futurismo e le donne, argomento trattato da Claudia Salaris in un volumetto di una quindicina di anni fa. Lo straordinario apporto al Futurismo di figure quali Benedetta Marinetti, moglie di Filippo Tommaso, grandissima pittrice e autrice del visionario romanzo “Astra e il sottomarino”, la leggendaria danzatrice Giannina Censi, l’autrice del “Manifesto della donna futurista” e del “Manifesto della lussuria” Valentine De Saint-Point, crediamo non sia ancora stato valutato pienamente. Le celebrazioni ufficiali programmate avranno dunque la funzione di far conoscere al maggior numero di persone ciò che gli studiosi e gli appassionati già sanno, e a giudicare dalla quantità e dalla qualità delle pubblicazioni e delle mostre in cantiere l’obiettivo lo si dovrebbe centrare.
Da più parti invece si invoca la necessità di un dibattito sull’attualità del Futurismo o una sua possibile attualizzazione, sottintendendo che proprio questa dovrebbe essere la finalità della celebrazione del centenario. Ed è qui che la questione si fa più complicata . Il movimento futurista, tutti gli storici dell’arte ne convengono, è finito con la morte del suo fondatore nel ’44; e non solo per ineludibili motivi politici, tra questi il legame strettissimo di Marinetti con Mussolini, ma soprattutto perché Marinetti fu il mecenate, il trascinatore e l’organizzatore del Futurismo come movimento organico, nonché colui che amalgamava tra loro gli artisti delle varie discipline e indicava delle finalità comuni. Nel dopoguerra, infatti, la maggioranza di essi,Trampolini, Depero, Delle Site e tanti altri, continuò a lavorare, ma in proprio. Lucio Fontana, uno degli artisti più importanti degli anni sessanta, dichiarò esplicitamente la derivazione futurista del suo “Manifesto dello spazialismo”. Negli anni ottanta poi, sotto l’egida di Renato Barilli, fece la sua comparsa il “Nuovo Futurismo”, corrente artistica di scarsa durata che però lanciò l’oggi celebre Marco Lodola: la sua accattivante produzione seriale di light-boxes colorati lo imparenta però più alla Pop Art che al Futurismo. Ma anche l’influenza non dichiarata o involontaria del Futurismo sulle avanguardie coeve e su quelle a venire è ben documentata e rintracciabile. Ad esempio, un non-musicista come Brian Eno senza dubbio ha sempre operato con una mentalità “futurista”; e non solo perché ha scandagliato con un approccio sempre sperimentale e innovativo ogni territorio musicale, ma soprattutto perché è stato l’unico – e con esiti sublimi – a cimentarsi con la musica per astronauti, vedi l’album Apollo, edito dalla Virgin nell'1983. Ed è evidente il collegamento con l'aero pittura e l'aero poesia clarinettiste e, ne costituisce il naturale sviluppo.
L’attualità del Futurismo consiste dunque nel concreto agire di ogni singolo artista che ne trae in qualche modo ispirazione. C’è chi ha sempre tenuto fede al motto futurista, quello sì sempre attuale, “ricordarsi sempre di sputare tutti i giorni sull’altare dell’arte”. C’è chi ne ha musicato due testi sacri: il Manifesto stesso, contenuto nel cd “Gerarchia ordine disciplina”, e il testamento marinettiano “Quarto d’ora di poesia della X Mas” – oltre a un’altra poesia, “Quota zero” del futurista triestino Bruno Sanzin.
Se l’arte è innocua, non è arte post-contemporanea. Se l’arte è soltanto rappresentata e non vissuta, non è arte post-contemporanea. Se non modifica o ribalta la prospettiva delle idee date e delle certezze acquisite non è arte post-contemporanea.
I mailartististi stanno celebrando in tutto il mondo i 100 anni del Manifesto Futurista, perché il Futurismo fu precursore della mail art, con Ivo Pannaggi che nel 1920 realizzò i famosi “Collaggi Postali”.
Domani, 31 dicembre 2009-1 gennaio 2010, potremmo realizzare il primo congress dell'anno 2010 presso l'Ambasciata di Venezia. Chi vuole venire?
Siamo lieti di annunciare già nell'anno 2010 un Vernissage di un mailartista storico americano (maggio) ed uno russo (settembre). Tutti i DodoDadaisti sono invitati.
AUGURI A TUTTI!
TIZIANA
Già iscritto.... Cara Tiziana il primo di gennaio... impossibile ... magari più avanti...
Buon anno!
Lanci

RSS

Punto d'incontro e confronto per quelli che hanno praticato praticano e praticheranno Arte Postale. SOLA REGOLA L'USO DELLA LINGUA ITALIANA

TRADUTTORE DODODADA

Tool per traduzioni di pagine web
By free-website-translation.com

Use this tool for your translations of DodoDada

Utilizzate questo strumento per le vostre traduzioni di DodoDada

Forum

PAVILION LAUTANIA VIRTUAL VALLEY

Iniziata da ARCHIVIO OPHEN VIRTUAL ART in ARTE POSTALE / coscienza critica 11 Mag. 0 Risposte

SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY 1887 - Kurt Schwitters &  Marcel Duchamp “UNIVERSI  POSSIBILI / Verso La Globalità Intelligente”  a cura di  Giovanni Bonanno.Dal 6 maggio 2017 al 26 novembre 2017– Due proposte  internazionali presentate in…Continua

Tag: Spazio, Italia, Salerno, Ophen, Virtual

PAVILION LAUTANIA VIRTUAL VALLEY / KURT SCHWITTERS, 1887 - Kurt Merz/Ecology

Iniziata da ARCHIVIO OPHEN VIRTUAL ART in ARTE POSTALE / coscienza critica 5 Mag. 0 Risposte

Comunicato stampaKURT SCHWITTERS / 1887- Kurt Merz/EcologySPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY PAVILION LAUTANIA VIRTUAL VALLEY / 1887 - Kurt Schwitters & Marcel Duchamp “UNIVERSI POSSIBILI / Verso La Globalità Intelligente” a cura di Giovanni…Continua

Tag: cura, di, Giovanni, Bonanno., a

Scadenza Progetto Internazionale dedicato a Marcel Duchamp

Iniziata da ARCHIVIO OPHEN VIRTUAL ART in ARTE POSTALE / coscienza critica 26 Mar. 0 Risposte

1887 - AREA DI CONFINE PORTA DUCHAMP -Scadenza del progetto: 30 giugno 2017Dettagli evento: Dal 14 Agosto 2017 al 26 Novembre 2017 Luogo: Spazio Ophen Virtual Art Gallery Via: S. Calenda, 105/D 84126 Città: Salerno (Italy) Sito web o mappa:…Continua

Tag: Duchamp, Marcel, Postale, Arte, Progetto

GALLARATE / RASSEGNA INTERNAZIONALE “TERRA|MATERIAPRIMA”

Iniziata da ARCHIVIO OPHEN VIRTUAL ART in ARTE POSTALE / coscienza critica 1 Gen. 0 Risposte

Prosegue presso la Galleria di Arti Visive dell’Università del Melo fino al 27 gennaio 2017 la rassegna internazionale d’Arte Postale “TERRA/MATERIAPRIMA” ideata e curata da Ruggero Maggi. L’esposizione rientra nella programmazione del grande…Continua

Tag: TERRA, MATERIAPRIMA, BONGIANI, SANDRO, BONANNO

Mostra Personale di JOHN M. BENNETT / SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY

Iniziata da ARCHIVIO OPHEN VIRTUAL ART in ARTE > IN > MOSTRA 30 Dic 2016. 0 Risposte

SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERYVia S. Calenda, 105/D – Salerno…Continua

Tag: unica, galleria, e, prima, Bonanno

© 2017   Creato da Claudio Romeo.   Tecnologia

Badge  |  Segnala un problema  |  Termini del servizio