DA LEGGERE, SOTTOSCRIVERE E DIFFONDERE
E' NATA L'AGENZIA
PER L'INUTILITA'
TUTTI COLORO CHE SI RITENGONO INUTILI NELLA PRATICA QUOTIDIANA, SONO INVITATI A CELEBRARE QUESTA LORO GRANDE ATTITUDINE
CON PAROLE ED OPERE
CHE SI CONTRADDISTINGUANO
PER LA PERFETTA INUTILITA'
E INADEGUATEZZA
fulgorsilvi@libero.it
Tag:
Permalink Risposto da Bruno Capatti su 10 Luglio 2012 a 20:43 l'inutilità è un lusso
Permalink Risposto da Bruno Capatti su 11 Luglio 2012 a 23:35 appunto
Permalink Risposto da Silvana Alliri su 14 Luglio 2012 a 23:54 L'inutilità è mistica. E' un salto di coscienza, una nuova dimensione dell'essere, è l'approdo all'isola, la ricostruzione di valori senza tabù, dogmi e utopie. Il cavernicolo artista vive il sogno di se stesso senza tempo nè rimpianti. Unico detentore della verità. La beata, perfetta inutilità, non dovrebbe aver bisogno di cibo o cure per il corpo!
Permalink Risposto da Bruno Capatti su 15 Luglio 2012 a 0:11 ma tanté...
...Ve la ricordate " L'arte è finita! smettiamo tutti insieme " ? Giuseppe Chiari ... se non erro... non aggiungo altro ... :-) :-) :-)
A proposito dell'imperfetta utilità del non fare alcunché propongo di adottare come Santo protettore della neonata stagnazione, o non corrente di non artisti, San Teresio:
gran fustigatore dei lavoratori pecoroni che è riuscito a trascinare la propria inutilità fino alla fine sempre a carico degli utilissimi fessi.
Permalink Risposto da Lancillotto Bellini su 15 Luglio 2012 a 18:26 Viva l'inutilità assoluta e dissoluta-ta-ta-ta...
nella poetica del fare e in questo caso del non fare.... lasciamo le caratteristiche degli uomini agli uomini almeno noi artisti....
Mi riferisco alla foto della pecora... pecorona.... (una proposta di riflessione che spero non sia fuori tema ma eticamente pertinente...)
grazie
In origine nelle favole gli animali erano l'incarnazione di certe caratteristiche umane. Simboli delle nostre virtù e dei nostri vizi. E questo era chiaro. Nel tempo però le abitudini negative che ci siamo abituati ad attribuire alle altre specie viventi, hanno finito col soffocare del tutto la loro dignità. Quelle caratteristiche disprezzate negli uomini sono diventate animali e oggi è considerato offensivo per l’uomo essere identificato con esse. Così l’ingordigia umana è oggi quella del maiale. Dare del maiale a qualcuno è considerata un’offesa mentre l’unico a doversi offendere è questo animale, snaturalizzato e costretto a ingrassare mangiando a dismisura del cibo che in natura non mangerebbe. Stesso principio è da applicarsi alla presunta viltà del coniglio o all’ignoranza dell’asino e via dicendo. Il termine "porco" sarebbe poi da riconsiderare. Perché è offensivo il suo semplice utilizzo? Perché affiancato alla parola dio diventa una bestemmia?
Rispettare gli animali anche attraverso le parole che pronunciamo e la destrutturazione di luoghi comuni senza senso, è oggi un modo importante per iniziare a restituire loro la dignità perduta.
(Giusi Ferrari)
Permalink Risposto da Silvana Alliri su 16 Luglio 2012 a 17:44 Caro Bruno, come sempre ti vedo attento sebbene la risposta sia evasiva nel senso di "equivoca", ma in fondo hai ragione perché restare fedeli al proprio progetto è importante, avvenga qualsiasi cosa. Mi spiego meglio: ogni faccia della stessa medaglia ha in sè il suo opposto. Ciò che importa è essere fuori dal contesto comune...dico bene? .o sono io che non capisco? Cosa significa OL3? baci silvana
Ciao Silvana,da um po' di tempo , x meglio capirmi, divido il mio lavoro , in periodi ai quali dò un nome, poi quanto dura non importa, ma mi serve per capire meglio il percorso che ho fatto... ora dopo "saturazioni poetiche" col quale ho fatto la mostra alla Ghiglieri , è il momento di "OL3" (oltre) poichè vado ...oltre(?) praticamente faccio cose che già avevo assaggiato, ma cerco di approfondire... ti abbraccio , b.
© 2013 Creato da Claudio Romeo.
Tecnologia
