Penso che quasi tutti tra voi conoscono "per fare una poesia dadaista" di Tristan Tzara: "Prendete un giornale. | Prendete un paio di forbici. | Scegliete nel giornale un articolo che abbia la lunghezza che voi desiderate dare alla vostra poesia. | Ritagliate l'articolo. | Tagliate ancora con cura ogni parola che forma tale articolo e mettete tutte le parole in un sacchetto. | Agitate dolcemente. | Tirate fuori le parole una dopo l'altra, disponendole nell'ordine con cui le estrarrete. | Copiatele coscienziosamente. | La poesia vi rassomiglierà. | Ed eccovi diventato uno scrittore infinitamente originale e fornito di una sensibilità incantevole, benché, s'intende, incompresa dalla gente volgare".
Proviamo anche noi, ma non facciamo una poesia, proviamo con un racconto:
"prendiamo un giornale quotidiano, scegliamo una pagina qualsiasi, ad occhi chiusi puntiamo il dito, selezionando una riga, scriviamo o inseriamo la scansione della riga qui sotto, specificando testata del giornale data e pagina, null'altro... E' importante non "barare" ma lasciare al caso la selezione della riga." (sarebbe interessante fare questo intervento almeno una volta al giorno)
Vediamo cosa succede...
N.B. Tutto quello NON segue la "ricetta" sopra esposta verrà eliminato. Questo per agevolare la lettura.
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