Il triangolo rosa (in tedesco, rosa Winkel) era il marchio, di stoffa, che veniva cucito sulla divisa degli internati per omosessualità, in base al paragrafo 175, nei campi di concentramento nazisti.
... Pero' caro Gian Luca, scusa la schiettezza con cui ti scrivo questo, se tu mi scrivi in una email: "ma ci si scambia cartoline postali , ognuno si tiene la sua?" vuol dire che non sai nemmeno l'ABC della mail art... E vorresti avviare un progetto ? ? ?
Non prendermi per snob, sono l'esatto contrario. Ma proprio non ci siamo.
Rispondendo ad una tua precedente email ti scrivevo: "In questo social network ci occupiamo in massima parte di Arte postale (mail art) come recita il sotto titolo. Iscrivendoti hai libero accesso a tutte le opzioni: inserimento immagini, video, musica...Creazione di forum, blog... Certo il tema resta sempre la mail art...Per il resto ti consiglio di navigare un po' nel sito."
Vista la domanda di cui sopra, credo tu non l'abbia fatto, ne tanto meno hai chiesto informazioni a Monica (Michelotti) che mi sembra di capire tu conosci...
Quindi ti rinnovo l'invito di guardarti un po' in giro, cercando di capire, poi si potrà parlare di progetti...
Ciao
Claudio
I mail-artisti solitamente si scambiano opere in forma di lettere illustrate, fanzine, timbri, buste decorate o illustrate, figurine d’artista (artist trading cards), cartoline, "francobolli d’artista" (artistamp), interviste postali e oggetti tridimensionali come – ad esempio – i 'Libri d'Artista' Artist-Book. Tra i mailartisti italiani è doveroso ricordare: Vittorio Baccelli, Enrico Baj e Pablo Echaurren che saltuariamente hanno partecipato al circuito.
Oltre all’attività dei mail-artisti informali esiste nella storia un’ampia serie di esempi creativi spediti per posta. L’esempio più familiare sono le illustrazioni sulle buste con il timbro del primo giorno di emissione, che i filatelici chiamano buste "primo giorno" (first day cover), ma i mail-artisti si occupano di un altro tipo di "lettere decorate", insieme a una vasta gamma di altri procedimenti e supporti come i timbri e la creazione di "francobolli d’artista" (Artistamp). Tradizionalmente, ma non sempre, la Mail art si distingue dalla semplice "arte spedita", arte che non sfrutta il servizio postale, ma rimane semplicemente arte spedita per posta.
Caro Gian Luca,
forse siamo partiti con il piede sbagliato (da entrambe le parti), ma cerchiamo di fare chiarezza:
1/ Lungi da me lottizzare, e sono ben felice delle tue capacità di apprendimento, il tema non solo mi piace ma lo trovo anche interessante.
2/ Non è con il "taglia/incolla" (fonte wikipedia) che si dimostra di sapere cosa sia la mail art, in caso contrario la tua domanda "ma ci si scambia cartoline postali , ognuno si tiene la sua?" scritta pochi giorni fa cosa significava...
3/Ogni persona che sarà interessata è assolutamente libero/a di contattarti ci mancherebbe. Il discorso dei "capi" non ha alcun senso in questo contesto. Però mi preme ricordarti che io sono il creatore di questo social network e che per certi versi sei mio ospite (mi sembra che fin dall'inizio ho cercato di darti risposte, anche se le domande erano composte di due parole). I 120 e più iscritti con me hanno fatto crescere questi spazi, con amicizia disponibilità... Quindi qui "capi" non ce ne sono.
4/"io non voglio fare progetti con te" Ciliegina sulla torta...! Se questa è la tua tolleranza e la conoscenza della mail art... Ne hai ancora da capire... caro amico.
Scritto questo, se vorrai cercare ancora di capire e allenare la tua "grande capacità di aprendimento", io sono ancora più che disponibile, certo i tuoi toni non dovranno essere quelli fin qui usati.
ma è possibile che l umiltà non la tirate mai fuori? avete sempre qualcosa da insegnare..... il compia incolla l ho fatto per farti capire che riesco a documentarmi..ascolta mi sono laureato alla saint martins college of art e design di Londra sto prendendo la seconda laurea in italia....so documentarmi anche se in italia anche la mail-art e fatta modo suo.... se non ti sta bene come sono BANNAMI
Solo tre piccoli punti
1) Non mi piacciono i toni di questo forum.
2) Non penso che ci siano problemi per quanto riguarda l'argomento omosessualità, siamo tutti persone sensibili e intelligenti.
3) Pur non essendo per niente nazionalista ,sono profondamente convinto che la Mail Art italiana sia trale più attive e creative del panorama internazionale.
Caro Claudio,sono d'accordissimo quanto detto da Mariano quì sopra.
Soprattutto,bisogna moderare i toni con cui ci si esprime,pur facendolo con la massima libertà.Ma, a volte, mi sembra che si voglia fare troppo sul serio,chi vuol fare,faccia.Io ti ho considerato sempre come creatore di DodoDada,quì,mi sono sempre espresso con la massima libertà,anche se qualche volta siamo andati sul contraddittorio ma, non ci siamo mai creati problemi.Io,non ho avuto il privilegio
di laurearmi,però da oltre 40 anni,cerco di esprimermi con la pittura(forse per una forma di riscatto) poi,grazie a qualche amico e,anche al tuo invito in DodoDada,mi sono introdotto nel meraviglioso mondo della Mail_Art, e,mi ci trovo bene. A Gian Luca,posso dire solamente che la mail art,ha lo scopo di aggregare,globalizzare e di non avere idee velleitarie.Quì,non è questione di avere capi,chi non condivide il fine della mail art,questo non è il Blog adatto.
Ciao-domenico.
Avevo già preparato una risposta per Gian Luca dove condividevo la sua proposta di organizzare qualche cosa sul triangolo rosa, in fin dei conti con l’aria che tira dalle nostre parti, dopo gli zingari c’è da aspettarsi che se la prendano con “froci”, “negri” ed “infedeli” e, che si tratti di impronte digitale piuttosto che triangolini rosa o mezze lunette verdi, poco cambia. Tutto ciò che può combattere il razzismo imperante nel Bel Paese è cosa buona e doverosa.
Continuavo,poi, consigliando al nostro Gian Luca di aspettare un momento, guardarsi un po’ attorno e cominciare, magari, con il rispondere a qualche chiamata.
E’ quello che ho fatto io a suo tempo nel 2006 prima di lanciare il mio primo progetto del 2007. Esperienza che mi è servita tantissimo a capire meglio la Mail Art.
Ma visti i toni della discussione mi sono astenuto. Non volevo intromettermi in questa brutta e meschina discussione.
Caro Claudio ora chiedi un nostro parere :
devo dire che sono stato stupito dai toni aggressivi che hai usato nella tua prima risposta, forse avevi una giornata NO o avevi digerito male; ma quel tono credo non ti appartenga, hai sempre dimostrato una grande disponibilità e tanta TANTA pazienza (ne so qualcosa io che continuo scocciarti con domande spesso stupide e marginali, non ultima la traduzione di ieri) e di questo non posso che ringraziarti.
Al punto in cui siano il mio parere sarebbe quello di cancellare gli inutili interventi di questa discussione, considerandolo un piccolo incidente di percorso, succede anche nelle migliori famiglie, e ripartire da zero con la prima proposta di Gian Luca. Chissà potrebbe anche uscirne qualcosa di importante.
Mauri
…“un anticatalogo de ideas en torno al arte NO convencional… Porque un poco de locura no hace nunca daño”…
Lunes 14 de septiembre de 2009
FOTOCOPIAS DIRECTAS
Un RASGADODEBOCA
de Keyla Holmquist
a Carlos Zerpa
Un efímero haikù
de espejos
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"(...)Nata per evadere dalle gabbie dell’arte ufficiale, per sfuggire alla forca caudina delle mafie di critici ed esperti che regolano accesso a riviste e musei, l’arte postale ha origini storiche “nobili” nell’ambito del gruppo artistico Fl...