Claudio Romeo ha lasciato un commento su Mirta CaccaroMirta Caccaro Maria Grazia Martini.doc
E’ come il mare.
Lo si scruta, lo si sente respirare, si capisce quanta forza misteriosa abiti la profondità, quali presenze, gradazioni, pause diventino più intime, più intense, nel baluginare di segrete corrispondenze, nel rimando carico di potenzialità di colore e luce, là dove il fondale estende, plasma, mescola e il raggio rimanda condensazioni, vibrazioni, affioramenti.
E’ uno scenario dinamico l’opera di Mirta Caccaro che dipinge grandi spazi piatti, fermati su di un piano, privi di modellato: solo estese campiture di un colore che diventa forma, che perde la sua funzione descrittiva e assume un linguaggio autonomo per rispondere solo alla ricerca mentale, una concentrazione tutta interiore di atmosfere sospese, di tensioni spaziali che urgono sobrie condensazioni, aggiunte o sottrazioni, nell’accostare anche tinte lontane tra loro, aperture cromatiche con scorci e tagli che imprimono ritmi articolati, in “contrasto spirituale”.
Tensioni, dubbi, contraddizioni, come sconvolgimenti: un rosso che frena là dove incalza il blu percorso da tracciati, da orditi tesi a sottolineare plasticamente le tinte stesse ormai libere dal raccontare, per vivere di vita propria al punto di identificarsi con il movimento, con l’aggettare e l’arretrare, l’ergersi o l’annullarsi.
Sono larghe stesure di colore, zone sature che combinano spontaneamente “forme informi”, che paiono astrarsi ma all’animo attento parlano di imprevedibili incontri, di vagabondaggi interiori, di accordi fantasiosi: forse sono dei richiami al passato o espressioni di reminescenze, dilatazioni di desideri, di sogni, di allusioni: presenze, ombre, enigmi.
Gli elementi pittorici attivi scuotono e intrecciano in un tumulto emotivo che si proietta verso lo spettatore, si rovescia al di fuori e dilaga come un ritmo che incalza nel ricercare un dialogo fitto dell’istintiva gestualità dell’Artista che muove l’intera superficie in zone pullulanti di segni, di tracce frammentarie che fanno sì che il fondo e i protagonisti stessi si compenetrino.
Assume una valenza di spicco l’intenzionalità operativa di Mirta Caccaro nel plasmare la creta, lavorarla col fuoco per poi raffreddarla nell’acqua e illuminarla nello spazio che pulsa di ossidi, nitrati vetrosi, smalti policromi.
Mai sazia di sperimentare, affida trepidante “le sue terre” al fuoco e si mette in attesa delle metamorfosi, delle mutazioni, di tutti quei tentativi di scoprire, di indagare, di sentire fra le mani pulsare la sacralità della materia che diventa sostanza viva, forma campita da delimitazioni bidimensionali di forte impatto, pregiata scultura RAKU che coniuga razionalità con impulso, la logica con l’estro creativo.
A integrazione e completamento della figura artistica di Mirta Caccaro è la sua dedizione alla xilografia: antica tecnica incisoria che le permette di esprimere la sua presenza femminile lirica e vera, poetica e sofferta: con infinita capacità immaginativa combina, quasi in un artificio alchemico, una scrittura segnica mobile e continua con una severa e rigorosa ricerca di scansioni ritmiche e spaziali che articolano immagini entro un robusto tessuto fiabesco popolato da personaggi fantastici, da creature oniriche.
E’ un processo di prezioso gusto grafico che si snoda sospeso in una sapiente narrazione fluida e determinata, dove l’equilibrio compositivo vigoroso e nel contempo raffinato rivela il bisogno di comunicare dell’Artista, di effondere tutta la sua anima, la sua grande gioia di donare.
Marifulvia Matteazzi Alberti
Claudio Romeo ha detto... Cara Mirta,
in questo periodo ho avuto una serie di vicissitudini (automobile andata -ho dovuto comprarne una usata in fretta-, mia mamma che cadendo si à rotta un polso -quindi sto facendo il "piccolo" infermiere) che si vorrebbe uno sciamano potente ;-) . Adesso mi sto riorganizzando un po' e procederò alle spedizioni arretrate, tra cui la tua. Abbi fede :-) ciao Claudio
Lancillotto Bellini ha detto... Ciao Mirta,
grazie per le belle fotografie della BELLA mostra mail art...
Care cose...
Lanci
GRAZIE! un bacio . bruno
un piccolo grazie al volo per un pacco ritrovato al mio ritorno stanotte! Perfetti! Ti manderò notizie... Ora ho una scadenza di mostra per sabato prossimo, poi ho la testa più scombra per ringraziarti al meglio! ;-) raffo
ps. se hai voglia/tempo di scrivere anche un aneddoto vero o di fantasia intorno a una borsina...
GRAZIE!!! un caro abbraccio . bruno
pinkheron ha detto... Se vai anche al link seguente
http://dododada.ning.com/photo/albums/mail-art-per-patrizia
vedrai l'opera unica di Mirta Caccaro e Patrizia Battaglia.
Ti ringrazio ancora
Ciao
Patrizia
Ciao Mirta, ho ricevuto le tue bellissime cartoline. Un GRAZIE enorme per aver partecipato al mio progetto. Se vuoi vedere la cartolina pubblicata vai al link:
http://dododada.ning.com/photo/albums/cera-una-volta-una-card
Pierpaolo Limongelli ha detto... Grazie per il dadacredit.... a buon rendere
ti abbraccio
ARCHIVIO OPHEN VIRTUAL ART ha commentato l'evento di ARCHIVIO OPHEN VIRTUAL ART 'G. A. CAVELLINI / 1914-2014'
ARCHIVIO OPHEN VIRTUAL ART ha commentato l'evento di ARCHIVIO OPHEN VIRTUAL ART 'Progetto / Collettiva di Mail Art'
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