
IL FRANCOBOLLO
Il francobollo e una cosa importante. Pur avendo dimensioni molto ridotte, reca in sé un messaggio. I francobolli sono indice della cultura di un paese. Il minuscolo rettangolo di carta congiunge i cuori del mittente e del destinatario. È un ponte tra popoli e paesi. Il francobollo non conosce confini. Ci raggiunge anche nelle carceri, nei ricoveri, negli ospedali. In qualunque luogo della terra ci troviamo. I francobolli dovrebbero essere messaggeri d’arte e di vita e non soltanto la fredda attestazione del pagamento di un’imposta. Il francobollo deve vivere il proprio destino. Il francobollo deve svolgere la sua funzione, deve cioè consentire di inviare una lettera. Un vero francobollo deve sentire la lingua del mittente che lo inumidisce. Il francobollo deve essere incollato sulla busta. Deve percepire il buio di una cassetta postale. Il francobollo deve sopportare il timbro di gomma della posta. Il francobollo deve sentire la mano del postino che
consegna la lettera al destinatario. Il francobollo che non è stato spedito su una lettera non è un francobollo, non ha mai vissuto, è un’imitazione. È come un pesce che non ha mai nuotato. Come un uccello che non ha volato. Un francobollo deve aver vissuto come francobollo. Il francobollo è l’unica opera d’arte che chiunque potrebbe possedere. Giovani e vecchi, ricchi e poveri, sani o malati,colti o ignoranti, liberi o privati della libertà, questo prezioso pezzetto d’arte raggiunge tutti noi come un dono che arriva da lontano. Un francobollo deve essere testimonianza di cultura, bellezza e creatività umana.
14 febbraio 1990
Fiedensreich Hundertwasser