Vittore Baroni / E.O.N. Archive presentano
IO HO IN MENTE TE
Io Ho In Mente Te è un’esposizione personale/collettiva di mail art curata dal 16 al 30 Novembre 2008 da Vittore Baroni presso la galleria Maffei Arte Contemporanea di Viareggio (www.maffeiarte.eu). Il giorno dell’inaugurazione, Manitù Rossi del gruppo Le Forbici di Manitù si è esibito in una sua ossessiva interpretazione a base elettronica del popolare brano dei Sessanta Io Ho In Mente Te, composto da Sylvia Fricker e portato al successo da We Five, Barry McGuire e altri (in Italia, dalla Equipe 84). Quindici diverse versioni della canzone sono state quindi usate come sonorizzazione no-stop della mostra.
Attraverso anni di corrispondenza, un artista postale costruisce una rete di connessioni che sono sia fisiche (il materiale scambiato) che psichiche (la sensazione di far parte di una comunità): i volti e le storie di molti corrispondenti prendono residenza permanente nella sua mente, come legami telepatici. Io Ho In Mente Te non è una convenzionale mostra personale bensì una raccolta di tracce e suggestioni, in forma di collage, dell’invisibile rete di interrelazioni creative intessuta in oltre tre decenni con centinaia di operatori in ogni angolo del pianeta.
24 autori da 14 nazioni sono stati scelti come campionatura semi-casuale ma significativa della “famiglia allargata” della mail art. Nella prima stanza dell’esposizione, un lavoro formato UniA4 di ciascun autore è stato abbinato ad un collage bifronte con la silhouette della testa di Vittore, contenente riferimenti visivi all’artista corrispondente (i visitatori potevano maneggiare e girare i collage, di modo che l’esposizione cambiasse continuamente aspetto).
Gli artisti postali presenti in mostra erano: Anna Banana, Keith Bates, John M. Bennett, Guy Bleus, Antonino Bove, Piermario Ciani, Ryosuke Cohen, Mike Dickau, Arturo Fallico, H.R. Fricker, I Santini Del Prete, Ray Johnson, Graciela Gutierrez Marx, Rea Nikonova, Jürgen O. Olbrich, Clemente Padin, Pawel Petasz, Marlon Vito Picasso, Joan Puig, Claudio Romeo, Günther Ruch, Carol Stetser, The Sticker Dude, Rod Summers.
Nella seconda stanza della galleria, il cui pavimento era ricoperto da un tappeto di buste gialle, erano collocati una serie di collage e installazioni tridimensionali, realizzati con scatoloni di cartone trovati per strada, tagliati e ricoperti con lettere, buste e fotocopie (un tipo di opere economiche ed effimere, nel vero spirito dell’arte postale, senza la pretenziosità dei pezzi “incorniciati”).
Questi lavori comprendevano: una mappa del pianeta con evidenziata la densità di mailartisti nei vari continenti, schemi della mail art e dell’esperienza di networking, e un grande “castello di c-arte” (ciascuna carta con l’ingrandimento di un foglio di francobolli E.O.N.) che i visitatori potevano modificare. “L’arte oggi non è niente, se non è un gioco che giochiamo tutti assieme”, si leggeva su una scatola. La stanza conteneva anche alcuni pezzi interattivi, dove i visitatori potevano lasciare loro scritte e disegni su fogli collettivi, o creare le loro buste con timbri e francobolli delle opere in mostra
Colgo l’opportunità dei gruppi ning di DODODADA e IUOMA per presentare due serie complementari di 24+24 foto differenti della mostra Io ho in mente te, più la traduzione bilingue di questo testo, come anteprima del catalogo (con video della performance d’apertura su dvd) che verrà pubblicato a breve come n. 98 della rivista Arte Postale!
Per maggiori informazioni: Vittore Baroni / E.O.N. Archive, via C. Battisti 339, 55049 Viareggio, Italy (vittorebaroni@alice.it).
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