Cara Rosa, ti sento di rado, riceviti i più cari saluti e auguri di un buon compleanno.
AUGURONIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII.
Ciao Rosa ti invio 2 foto che a te dovrebbero "arrivare" bene , pensa che la margherita non l'ho messa io era già lì così com'è nella foto ... ti abbraccio , bruno
Alle 20:15 del 1 Gennaio 2013, Claudio Romeo ha detto...
Vecchiaia? Gioventù? Questioni anagrafiche.
Per alcuni "il tempo non passa mai" e si sentono sempre ragazzini... Oppure si fanno i ritocchini e nel caso dei maschietti usano pilloline blu per EXTRA prestazioni...
Quello che conta sempre non è l'aspetto esteriore, ma quello interiore.
Per es. (uno a caso) a berlusca consiglirei di leggersi il ritratto di Dorian Gray, potrebbe essere (quasi) una biografia non autorizzata.
Baci
Claudio
Alle 21:41 del 22 Novembre 2012, Bruno Cassaglia ha detto...
web space
Alle 19:30 del 20 Novembre 2012, Bruno Cassaglia ha detto...
poco rigore? e poco rigore sia! se ti va bene ecco la prima web space !!! :-)
altrimenti la cestino ...semplice no? hai ragione tu poetessa... come sempre...
Alle 14:54 del 20 Novembre 2012, Bruno Cassaglia ha detto...
Ciao Rosa !!! io devo intervenire sulla tua? vero? non capivo se era la mia già col tuo intervento... che incroci!!! un abbraccissimo . b. :-) :-) :-)
Alle 14:57 del 19 Novembre 2012, Bruno Cassaglia ha detto...
web space
Alle 10:15 del 14 Novembre 2012, Bruno Cassaglia ha detto...
...e aggiungo che mi sono imposto di non produrre opere che rimagono : pittura, video, foto, disegni... per l'intera settimana, solo interventi land art dove non rimane traccia , o per lo meno la traccia non si nota, o non viene recepita come operazione artistica poichè cancello le tracce visibili ... un caro abbraccio ...poetamailartfluxus :-)
Cara Rosa, ormai mi conosci molto bene ...io sfuggo anche a me stesso! l'acquarello che gli amici del SACS hanno postato su facebook è nato per caso : la tela così grande cm 300x 250 l'avevo messa sulla parete per avere una parete bianca che nascondesse la caduta dell'intonaco x umidità del muro, poi a un bel momento mi è venuta voglia di dipingerla ad acquarello con le dita con tracce di matita...e dopo mi piacque trasformare il tutto in un'immagine digitale ... ed ora ecco la mia opera della settimana:
Grazie Rosa si ho festeggiato il compleanno qui in montagna regalandomi un po' di fresco tra i boschi.
A parte le difficolta' di collegamento con internet qui non ci manca niente e non abbiamo nessuna voglia di tornare a casa....
Un abbraccio anche da Mauri
Alle 23:57 del 25 Giugno 2012, Piero Barducci ha detto...
(10° episodio)
Pandus, uno dei gatti di annA, dorme sereno sulla poltrona del salotto, dopo aver vagabondato tutta la notte nel giardino del palazzo. Gli scuri sono pressoché chiusi, solo la luminescenza dello schermo del computer schiarisce lievemente il buio della stanza. Abita all’ultimo piano del palazzo annA, di quell’edificio proprio di fronte a quel fabbricato che ospita la nostra latteria, il negozio di scarpe e la nostra galleria d’arte. Il negozio del nostro fioraio è invece collocato un poco più avanti, in Piazzetta Guercino. Il palazzo di annA è una struttura moderna (tutta vetri e scala antincendio), che il piano regolatore ha accettato, in modo del tutto eccezionale fra gli edifici ottocenteschi di Via Statuto.
II figlio di Hera e di Zeus, ha certamente traslocato nelle viscere della pianura Pagana, sotto le terre alcuni paesi collocati fra le province di Borogna, Modena e Ferrara. Trasferendo nella nuova fucina magli e attrezzi Vulcano ha certamente informato il lattaio. Avvisato sulle cause delle scosse, ne descrive l'origine nella sua opera.
“In quel luogo sotto la crosta \ della pagana terra \ impigliato nella rete del pube di Venere \ Dea dell’amore \ Vulcano posa il suo scettro \ mostrando tutto il suo ardire \ senza vergogna alcuna \ ai muscoli suoi comanda l’ondeggiare dei glutei \ in quel modo tipico dell’avanti e in dietro \ costruendo il nido al suo uccello \ sulle crepe delle nostre case \ Morire – dormire - nulla di più \ nel sonno dirsi: poniamo fine alle nostre certezze \ In un battito d’ali di una farfalla lontana .”
Sta lavorando a un racconto sulle api, annA, gli mancano, però alcuni termini tecnici ed è costretta così a rileggere il “manuale apico”. Questa sera annA prenderà parte a una “maratona poetica”, dove leggeranno anche alcune sue poesie. Quelle “marmellate di poeti” non le piacciono: tutto si perde in brevi letture che svaniscono nel nulla, niente di niente. Versi gettati al vento.
Il fioraio di Rosa gestisce il negozio che fu di sua madre. Essa ha lasciato la direzione del locale al figlio assicurandole così un lavoro sicuro. Come fa ogni madre che si rispetti. Lei ha costituito, in cambio, con un certo successo, una società di pulizie, dove ci lavora con la figlia, che nel frattempo sta continuando a studiare.
Rosa frequenta il liceo artistico di Borogna, spesso “marina” la scuola, insomma fa fughino. Altre volte partecipa a scioperi studenteschi ma nonostante le molte assenze, il suo profitto è abbastanza alto. Il suo spasimante è un bel ragazzo di ventitré anni, con il piercing al naso di professione: fioraio. Follemente innamorata di lui, Rosa pende dalle sue labbra.
Ventiquattro giugno, ore undici, in un piccolo borgo, fra Toscana e Romagna, sulla strada voluta da Leopoldo II Granduca di Toscana, si svolge la presentazione del libro: Art Usi, 1911-2011, usi e costumi nella cucina italiana. Ore tredici, pranzo al ristorante “La Locanda Del Pastore", nei pressi del Passo del Muraglione. Alla presenza del Presidente della Repubblica e del ministro della Cultura, delle autorità della Regioni Toscana e dell’Emilia-Romagna, assistano all’iniziativa, a puro fine utilitaristico, il critico d’arte Contrads Bastian e la distinta signora, la gallerista dall’aria molto parigina. Sono alla ricerca di fondi per la realizzazione della più paradossale iniziativa d’arte di tutti i tempi, la Biennale dell’Assurdo.
Chiusi i festeggiamenti per il 150° dell’unità d’Italia, è giunta l’ora di riflettere, liberi da ogni retorica, sul ruolo avuto da grandi italiani come l’Artusi e del loro impegno messo per la realizzazione dell’identità nazionale. La grandezza di Pellegrino si è espressa nell’intuizione di mettere in un unico testo, le tradizioni gastronomiche italiane, rompendo gabbie e antichi steccati.
Commenti di Rosa Biagi
Spazio commenti (1,218 commenti)
Devi essere un membro di Dodo/Dada ARTE POSTALE per aggiungere commenti!
Partecipa a Dodo/Dada ARTE POSTALE
BUON COMPLEANNO ROSA!
Perchè dici cioò ??? a me piacciono tutte due! trovo più riuscita la colomba,
ma chi la segue la pagina di Beuys ? suoi parenti? un critico? a me la notizia che ha visitato la mia pagina non è apparsa... ma? ti abbraccio , bruno
anche meglio del Mago Oronzo
Fai di me ciò che vuoi! :-) ... si poetessa ! ogni mia immagine è libera x te ! ti abbraccio , bruno
Ciao Rosa ti invio 2 foto che a te dovrebbero "arrivare" bene , pensa che la margherita non l'ho messa io
era già lì così com'è nella foto ... ti abbraccio , bruno
Per alcuni "il tempo non passa mai" e si sentono sempre ragazzini... Oppure si fanno i ritocchini e nel caso dei maschietti usano pilloline blu per EXTRA prestazioni...
Quello che conta sempre non è l'aspetto esteriore, ma quello interiore.
Per es. (uno a caso) a berlusca consiglirei di leggersi il ritratto di Dorian Gray, potrebbe essere (quasi) una biografia non autorizzata.
Baci
Claudio
altrimenti la cestino ...semplice no? hai ragione tu poetessa... come sempre...
Ciao Rosa !!! io devo intervenire sulla tua? vero? non capivo se era la mia già col tuo intervento... che incroci!!! un abbraccissimo . b. :-) :-) :-)
...e aggiungo che mi sono imposto di non produrre opere che rimagono : pittura, video, foto, disegni... per l'intera settimana, solo interventi land art dove non rimane traccia , o per lo meno la traccia non si nota, o non viene recepita come operazione artistica poichè cancello le tracce visibili ... un caro abbraccio ...poetamailartfluxus :-)
Cara Rosa, ormai mi conosci molto bene ...io sfuggo anche a me stesso! l'acquarello che gli amici del SACS hanno postato su facebook è nato per caso : la tela così grande cm 300x 250 l'avevo messa sulla parete per avere una parete bianca che nascondesse la caduta dell'intonaco x umidità del muro, poi a un bel momento mi è venuta voglia di dipingerla ad acquarello con le dita con tracce di matita...e dopo mi piacque trasformare il tutto in un'immagine digitale ... ed ora ecco
la mia opera della settimana:
A parte le difficolta' di collegamento con internet qui non ci manca niente e non abbiamo nessuna voglia di tornare a casa....
Un abbraccio anche da Mauri
Si! Al Bar Sport, in un momento felice, col ghiaccio e l'ombrellino nel bicchiere.
Ciao
Francesco.
(10° episodio)
Pandus, uno dei gatti di annA, dorme sereno sulla poltrona del salotto, dopo aver vagabondato tutta la notte nel giardino del palazzo. Gli scuri sono pressoché chiusi, solo la luminescenza dello schermo del computer schiarisce lievemente il buio della stanza. Abita all’ultimo piano del palazzo annA, di quell’edificio proprio di fronte a quel fabbricato che ospita la nostra latteria, il negozio di scarpe e la nostra galleria d’arte. Il negozio del nostro fioraio è invece collocato un poco più avanti, in Piazzetta Guercino. Il palazzo di annA è una struttura moderna (tutta vetri e scala antincendio), che il piano regolatore ha accettato, in modo del tutto eccezionale fra gli edifici ottocenteschi di Via Statuto.
II figlio di Hera e di Zeus, ha certamente traslocato nelle viscere della pianura Pagana, sotto le terre alcuni paesi collocati fra le province di Borogna, Modena e Ferrara. Trasferendo nella nuova fucina magli e attrezzi Vulcano ha certamente informato il lattaio. Avvisato sulle cause delle scosse, ne descrive l'origine nella sua opera.
“In quel luogo sotto la crosta \ della pagana terra \ impigliato nella rete del pube di Venere \ Dea dell’amore \ Vulcano posa il suo scettro \ mostrando tutto il suo ardire \ senza vergogna alcuna \ ai muscoli suoi comanda l’ondeggiare dei glutei \ in quel modo tipico dell’avanti e in dietro \ costruendo il nido al suo uccello \ sulle crepe delle nostre case \ Morire – dormire - nulla di più \ nel sonno dirsi: poniamo fine alle nostre certezze \ In un battito d’ali di una farfalla lontana .”
Sta lavorando a un racconto sulle api, annA, gli mancano, però alcuni termini tecnici ed è costretta così a rileggere il “manuale apico”. Questa sera annA prenderà parte a una “maratona poetica”, dove leggeranno anche alcune sue poesie. Quelle “marmellate di poeti” non le piacciono: tutto si perde in brevi letture che svaniscono nel nulla, niente di niente. Versi gettati al vento.
Il fioraio di Rosa gestisce il negozio che fu di sua madre. Essa ha lasciato la direzione del locale al figlio assicurandole così un lavoro sicuro. Come fa ogni madre che si rispetti. Lei ha costituito, in cambio, con un certo successo, una società di pulizie, dove ci lavora con la figlia, che nel frattempo sta continuando a studiare.
Rosa frequenta il liceo artistico di Borogna, spesso “marina” la scuola, insomma fa fughino. Altre volte partecipa a scioperi studenteschi ma nonostante le molte assenze, il suo profitto è abbastanza alto. Il suo spasimante è un bel ragazzo di ventitré anni, con il piercing al naso di professione: fioraio. Follemente innamorata di lui, Rosa pende dalle sue labbra.
Ventiquattro giugno, ore undici, in un piccolo borgo, fra Toscana e Romagna, sulla strada voluta da Leopoldo II Granduca di Toscana, si svolge la presentazione del libro: Art Usi, 1911-2011, usi e costumi nella cucina italiana. Ore tredici, pranzo al ristorante “La Locanda Del Pastore", nei pressi del Passo del Muraglione. Alla presenza del Presidente della Repubblica e del ministro della Cultura, delle autorità della Regioni Toscana e dell’Emilia-Romagna, assistano all’iniziativa, a puro fine utilitaristico, il critico d’arte Contrads Bastian e la distinta signora, la gallerista dall’aria molto parigina. Sono alla ricerca di fondi per la realizzazione della più paradossale iniziativa d’arte di tutti i tempi, la Biennale dell’Assurdo.
Chiusi i festeggiamenti per il 150° dell’unità d’Italia, è giunta l’ora di riflettere, liberi da ogni retorica, sul ruolo avuto da grandi italiani come l’Artusi e del loro impegno messo per la realizzazione dell’identità nazionale. La grandezza di Pellegrino si è espressa nell’intuizione di mettere in un unico testo, le tradizioni gastronomiche italiane, rompendo gabbie e antichi steccati.
Benvenuto in
Dodo/Dada ARTE POSTALE
Registrati
o Accedi
Or sign in with:
TRADUTTORE DODODADA
Attività Recenti
Gruppi
RECYCLING ART GROUP
95 membri
774 Commenti 8 Mi piace1962-2012 – 50 YEARS of …
85 membri
19 Commenti 7 Mi piaceALIEN MAIL ART FRONT
55 membri
169 Commenti 5 Mi piaceDodoDadaMeeting
49 membri
43 Commenti 12 Mi piaceIUOMA Italian Embassy
46 membri
89 Commenti 6 Mi piaceCosa #§%*! è ART DETOX?
37 membri
161 Commenti 2 Mi piacehaiku
24 membri
108 Commenti 2 Mi piaceGUGLIELMO ACHILLE CAVE…
24 membri
33 Commenti 8 Mi piaceMAIL ART ASSISI
16 membri
6 Commenti 5 Mi piaceObamicon
15 membri
18 Commenti 2 Mi piaceItalian Café
12 membri
11 Commenti 1 Mi piacedrawings
11 membri
71 Commenti 0 Mi piaceForest Magic Mountain
6 membri
4 Commenti 3 Mi piaceanimations
1 membro
5 Commenti 0 Mi piaceBadge
Ottieni badge